Presumo tu non arrivi ai vent'anni... probabilmente sei più giovane... parli di nonni e tuo padre, penso che sia perché la tua mamma non c'è più e secondo me... è questo che ti spiazza. Probabilmente vorresti lei come punto di riferimento (forse lo era). Non conosco la tua storia, ma presumo questo. Se ti manca tua madre, prendi comunque lei come punto di riferimento, pensa a quello che vorrebbe per te, parlane con i nonni e tuo padre... potrebbero aiutarti a ricordarla.
Poi dici che non vedi in tuo padre la persona potente da seguire... tuo padre è un essere umano, mica un supereroe... cerca di accettarlo per quello che è, un uomo, semplicemente un uomo, con i suoi pregi e i suoi difetti, e soprattutto i suoi sentimenti. Prova a vedere dentro di lui, prova a vedere cosa prova, nei tuoi confronti, nei confronti della vita... quello che intendo è che per avere un riferimento è utile anche confrontarsi con le persone che abbiamo vicino.
Io ho perso entrambi i miei genitori, che erano il mio punto di riferimento... ora sono il punto di riferimento dei miei figli (ok: c'è anceh mio marito e devo dire che siamo entrambi punti di riferimento per i nostri figli, e soprattutto l'uno per l'altro, ma è solo per puntualizzare:)) beh ti assicuro che a volte mi spaventa il pensiero che un gionro (tardi spero, moolto tardi) perderanno anche me... ma faccio comunque del mio meglio cercando di amarlil e di dar loro stabilità. Spero di fare un buon lavoro come hanno fatto i miei con me... ma non ne ho la certezza. Comunque cerco di fare del mio meglio, e sicuramente a volte sbaglio, pazienza: sono un essere umano. Devo solo rassicurarli su una cosa: li amo tantissimo, sempre, qualunque cosa facciano, anche se mi fanno arrabbiare, anche se li metto in punizione. Il mio amore lo avranno sempre: questa è la cosa più importante, quello che da sicurezza.